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Riforma Monetaria Globale E La Trasformazione Della Società
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TOPIC: Riforma Monetaria Globale E La Trasformazione Della Società

Re: Riforma Monetaria Globale E La Trasformazione Della Società 4 years, 11 months ago #2554

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Finalmente una grande compatibilità con la necessità di riforma monetaria e la trasformazione della società:

Destra chiede più sforzi lavorativi, sinistra più posti di lavoro. Il sogno che la meccanizzazione e il progresso tecnologico porteranno alla riduzione dell'orario di lavoro, sembra dimenticato. Perché nel 21 secolo ancora continuiamo a lavorare come negri? Perché se siamo impegnati tutto il giorno a sopravvivere, non rompiamo i coglioni ai padroni; cosi loro hanno tutto il tempo per fare quello che vogliono senza le nostre obiezioni.

Perché Nel 21 Secolo Ancora Lavoriamo Così Tanto?

In pratica, se nel passato c’è qualcosa su cui tutti i futurologi concordavano, è che nel XXI secolo ci sarebbe stato moltissimo meno lavoro. Che cosa avrebbero pensato, nell’aver saputo che nel 2012 la classica giornata lavorativa dalle 9 alle 17 si sarebbe evoluta in qualcosa di più simile a una giornata dalle 7 del mattino alle 7 di sera? Sicuramente si sarebbero guardati attorno e avrebbero visto come la tecnologia prendeva il controllo in molte professioni nelle quali prima era necessaria una numerosa mano d’opera, avrebbero contemplato lo sviluppo dell’automatizzazione e della produzione intensiva, e si sarebbero chiesti, “perché passano dodici ore al giorno in lavori futili?”.

Si tratta di una questione alla quale né la destra né la sinistra ufficiali rispondono adeguatamente. Ai conservatori è sempre piaciuto pontificare riguardo alle virtù morali del lavoro duro e una buona parte della sinistra, concentrata nei terribili effetti della disoccupazione di massa, propone comprensibilmente “più lavoro” come soluzione principale contro la crisi. Le vecchie generazioni avrebbero trovato tutto questo disperatamente deludente.

In quasi tutti i casi, gli utopisti, i socialisti e il resto dei futurologi credevano che il lavoro avrebbe finito con l’essere quasi abolito soprattutto per una ragione: potremmo lasciare che lo facciano le macchine. Il pensatore socialista Paul Lafargue scrisse in un suo breve trattato intitolato “Le droit à la paresse” – 1833 (Il diritto alla pigrizia, ndt):

“Le nostre macchine, con alito di fuoco, con braccia di acciaio incombustibile, con meravigliosa e infinita abbondanza, eseguono con disciplina il loro santo lavoro. E ciò nonostante, l’indole dei grandi filosofi del capitalismo continua a essere dominata dai pregiudizi del sistema salariale, la peggiore delle schiavitù. Ancora non capiscono che la macchina è la salvatrice dell’umanità, il Dio che libererà l’uomo dall’essere vittima del lavoro, la divinità che gli concederà l’ozio e la libertà”.

Oscar Wilde fu immediatamente d’accordo: nel suo scritto del 1891, “The Soul of Man Under Socialism” (L’anima dell’uomo sotto il socialismo, ndr), disprezza “l’assurdità di ciò che si scrive e dice oggi, riguardo alla dignità del lavoro manuale”, e insiste “ l’uomo è fatto per qualcosa di meglio del distribuire sporcizia. Tutto il lavoro di questo genere dovrebbe realizzarlo una macchina”.

Lascia ben chiaro quello che vuol dire:

“La macchina deve lavorare per noi nelle miniere di carbone, e occuparsi di tutti i servizi di sanità, ed essere fuochista degli strumenti a vapore, e pulire strade e portare messaggi nei giorni di pioggia e realizzare tutto ciò che sia noioso o difficile”.

Sia Lafargue che Wilde si sarebbero terrorizzati dal rendersi conto che, solo dopo vent’anni, lo stesso lavoro manuale si sarebbe convertito nell’ideologia dei partiti laburisti e comunisti che si dedicarono a glorificarlo invece che ad abolirlo.

Anche in questo, senza dubbio, l’idea consisteva nel fatto che il lavoro sarebbe stato sostituito. Dopo la Rivoluzione Russa, uno dei grandi difensori del culto del lavoro fu Aleksei Gastev, un vecchio metallurgico e dirigente sindacale che divenne poeta, pubblicando antologie dai titoli come “Poesia della pianta di produzione”. Si convertì nel più grande entusiasta del Taylorismo, la tecnica nord americana di gestione industriale, solitamente criticata dalla sinistra, che riduceva il lavoratore a essere un semplice pezzo della macchina, dirigendo l’Istituto Nazionale del Lavoro, con il patrocinio dello Stato. Quando fu intervistato riguardo a tale cambiamento dal socialdemocratico tedesco Ernst Toller, Gastev rispose: “Abbiamo la speranza che grazie alle nostre scoperte arriveremo a uno stadio nel quale il lavoratore che prima lavorava otto ore in un determinato impiego ne debba lavorare solo due o tre”. In un qualche momento tutto questo fu dimenticato a favore dei supermuscolosi stacanovisti che eseguivano prodezze sovraumane nell’estrazione del carbone.

I teorici industriali nord americani, per quanto possa apparire strano, sembravano condividere la visione socialista. Buckminster Fuller, il disegnatore, ingegnere e polifacetico saggio nord americano, dichiarò che “l’equazione industriale” è come dire che la tecnologia abilita l’umanità a fare “di più con meno” eliminando in poco tempo la nozione stessa del lavoro. Nel 1963 scrisse: “Nel giro di un secolo, la parola - lavoratore – non avrà alcun significato attuale. Sarà qualcosa che dovremo cercare in un dizionario dell’inizio del XX secolo”. Se questo è stato sicuro negli ultimi dieci anni, lo è stato solo nel senso che “oggi facciamo tutti parte della classe media” del Nuovo Laburismo, non nel senso di eliminare veramente i lavori minori o la divisione tra operai e padroni.

I sondaggi continuano a mostrare già da molto tempo che la maggior parte dei lavoratori pensa che i propri impieghi siano irrilevanti, e dando un’occhiata alle offerte di lavoro di un’impresa media - personale di attenzione telefonica al cliente, archivista, e soprattutto i diversi compiti di un’impresa di servizi - è difficile non essere d’accordo.

Senza dubbio, la visione utopica dell’eliminazione del lavoro industriale è passata da diverse metodologie a miglior vita. Negli ultimi dieci anni le acciaierie di Sheffield hanno prodotto più acciaio che mai con una piccola parte dell’antica mano d’opera, e i porti dei conteiners di Avonmouth, Tilbury, Teesport e Southampton si sono liberati della maggioranza degli scaricatori ma non delle tonnellate di acciaio.

Il risultato non è stato che gli scaricatori o i lavoratori siderurgici si vedessero liberi, esattamente come disse una volta Marx “cacciare al mattino, pescare il pomeriggio e dedicarsi alla critica solo dopo aver cenato”. Al contrario, si sono visti sottomessi alla vergogna, alla povertà e all’incessante preoccupazione di cercare un altro lavoro che, nel caso si fosse trovato, poteva essere insicuro, mal pagato, senza copertura sindacale, nel settore dei servizi. Nella presente era del precariato, questa è in concreto la norma, e il lavoro sicuro, qualificato e l’orgoglio per il proprio impiego non sembrano tanto orribili. Nonostante ciò, in passato, il movimento operaio si consacrò all’abolizione di tutti quei lavori di poca importanza, noiosi e stancanti. Oggi disponiamo delle macchine per convertirlo in realtà, però scarseggiamo di volontà.

Autore: Owen Hatherley
Gold is the money of kings, silver is the money of gentlemen, barter is the money of peasants, but debt is the money of slaves.
Last Edit: 4 years, 11 months ago by tuper.

Re: Riforma Monetaria Globale E La Trasformazione Della Società 4 years, 11 months ago #2572

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Mario Draghi Più Potente Di Dio E Hitler Insieme!

"Dio ha donato il Salvatore al Popolo Tedesco. Abbiamo fede, profonda e incrollabile, che egli [Hitler] ci e' stato mandato da Dio stesso per salvare la Germania".

27 luglio 2012.
L'agenzia di rating Egan-Jones ha tagliato il rating sul debito sovrano dell'Italia a quasi spazzatura, a CCC-plus da B-plus.
Mario Draghi: “Ho un messaggio chiaro da darvi - nell’ambito del nostro mandato la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l’euro. E credetemi: sarà abbastanza“.
Borsa Milano vola +5,62%.

Re: Riforma Monetaria Globale E La Trasformazione Della Società 4 years, 11 months ago #2579

Video: Bernard Lietaer - Il Potenziale Delle Monete Complementari

Re: Riforma Monetaria Globale E La Trasformazione Della Società 4 years, 10 months ago #2611

In linea con gli annunci precedenti relativi alla riforma monetaria e la trasformazione della società

Concorso Lavoro E Affari - Opportunità Alternative

Associazione Crom Scambio Alternativo cerca creativi professionisti dei vari settori, produttori di denaro cartaceo e metallico, e apre anche i concorsi per la canzone ufficiale del alternativo sistema di scambio e per il design delle nuove banconote e monete.
Last Edit: 4 years, 10 months ago by administrator.

Re: Riforma Monetaria Globale E La Trasformazione Della Società 4 years, 9 months ago #2623

L'attuale tragica situazione finanziaria nel mondo è una conseguenza dell'errore di teoria economica o una conseguenza di crimini contro l'umanità? Informazioni utili su riforma monetaria e la trasformazione sociale presentate agli organizzatori del prossimo Summit Internazionale sulla Sostenibilità.

Governo Croato Risponde Su Facebook Come Veramente Funziona La Moneta Nazionale

Re: Riforma Monetaria Globale E La Trasformazione Della Società 4 years, 9 months ago #2629

Scoperto enorme buco nero nella BCE!

Marco Saba

Voglio cominciare questo articolo ricordando e ringraziando genericamente quanti si stanno adoperando per informare – soprattutto su internet - la popolazione italiana di quello che realmente sta succedendo dietro le quinte. La lista sarebbe lunga e potrei dimenticare qualche nome, consiglio pertanto di mettere in un motore di ricerca le parole: “sovranità monetaria”, “uscire dall'euro”, “biglietti di stato a corso legale”, “signoraggio privato”, “separazione delle banche”, “divorzio bankitalia tesoro”, “emissione falso passivo”, “reddito di cittadinanza”, “reddito minimo garantito”, “truffa dell'euro”, “Aldo Moro 500 lire”, e simili. Avverto che, poiché si tratta di argomenti scottanti sotto il tiro degli spin-doctor (1), evitate di dar credito a quanti si firmano con nomi falsi e pseudonimi: è tutta gente con la coscienza sporca.

Fatta questa premessa importante che permette ad ognuno di farsi una propria opinione confrontando gli interventi in rete, voglio tornare su quello che è il punto importante che non viene mai sufficientemente messo nella dovuta luce, nemmeno nelle recenti esternazioni di Berlusconi (2). Anche se Cossiga ne illustra il contesto nel libro pubblicato postumo (3).
LA BANCA CENTRALE EUROPEA CREA UN ENORME - E FALSO - BUCO DI BILANCIO, CON LA COMPLICITA' POLITICA DELLA COMMISSIONE EUROPEA. QUESTO BUCO INGHIOTTIRA' L'EUROPA.

Ma andiamo per ordine. Per consuetudine storica dei banchieri falsari, quando essi creano moneta dal nulla la postano come passività nel bilancio al valore facciale. Una banconota da 500 euro crea una passività equivalente a 500 euro. Questa passività è falsa perché alla banca l'emissione di moneta costa NULLA. Ma come, e le tipografie come le pagano ? Gli fanno stampare qualche banconota in più e gliela lasciano. Per far quadrare i conti, poi, compensano il falso passivo con un attivo equivalente: in questo modo qualsiasi alunno di ragioneria capisce che la banca – col falso passivo – evade una cifra equivalente al medesimo da sommare alll'attivo dichiarato. Il bilancio formalmente va a zero e le banche non pagano tasse.

UN MOMENTO, quali banche, solo quelle centrali ? No, anche le banche commerciali quando creano denaro scritturale lo postano al valore nominale nel passivo, come se un giorno dovessero davvero COPRIRE con mezzi propri questo valore. Ma ciò non accade. Quando si passò dalla Lira all'Euro sostituirono la vecchia cartastraccia con nuova cartastraccia. E l'evasione poté continuare. Sì perché si tratta di una EVASIONE COLOSSALE che deve essere coperta da una tassazione equivalente dei singoli cittadini.

Tecnicamente, in economia politica, credo si definisca “Debito pubblico e profitti privati” (4). Ero ancora abbastanza ingenuo quando tradussi in italiano il libro “Révélation$” di Denis Robert (5), talmente ingenuo che l'editore italiano mi promise dei diritti oltre la 15.000esima copia, e ne stampò molte meno... Ma non abbastanza ingenuo per non capire che se le banche avevano 17.000 conti neri non pubblicati nella casa di compensazione interbancaria CLEARSTREAM, evidentemente avevano qualcosa di molto grosso da nascondere nei paradisi fiscali. L'elefante nell'armadio erano i profitti da signoraggio effettivo ottenuti truccando i bilanci contabili. E' un peccato che quando consegnai i tabulati dei conti alla GdF di Milano agli ordini del procuratore Gherardo Colombo, quest'ultimo poi si dette alla politica... ma non è l'unico caso. La GdF mi disse testualmente: “Non ci faccia perdere tempo!”

Me lo aspettavo perché la scusa ufficiale, immagino, è che essendo Clearstream in Lussemburgo, manca la competenza territoriale. La stessa che usarono per non indagare sulle speculazioni avvenute prima delle Torri Gemelle... Però per far le guerre umanitarie dall'altra parte del mondo, le competenze territoriali ci sono eccome ! (6) Ma tant'è. Torniamo all'Europa e cerchiamo di vedere come sistemare l'elefante. Che la messa al passivo del totale della moneta emessa sia un falso in bilancio è stato scritto da un importante membro della London School of Economics, oggi al FMI, in un saggio disponibile su internet (7), non è che mi sono impazzito io. E' proprio rettificando questa grottesca anomalia contabile che sarebbe possibile recuperare enormi risorse da impiegare per un nuovo rinascimento europeo. Ed è quello che succederebbe a livello dei singoli stati che decidessero di rimediare a questa “svista” tropicale dei Banchieri Forcaioli di Francoforte (BFF), uscendo dalla moneta unica e dalla truffa super-unica.

Ora io mi domando, e domando al lettore: che cosa ci vuole ad aprire un dibattito nel merito in questo paese dove tutti sembrano ridotti al “rubi-chi-può” ? Io, nel mio piccolo, cercherò di far mettere l'argomento nel programma di qualche partito, ma ci arriveremo vivi alle elezioni del 2013 ?

Note:

it.wikipedia.org/wiki/Spin_doctor
pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/09...rma-siamo-stati.html
seigneuriage.blogspot.it/2011/08/cossiga...-marionette-dei.html
www.beppegrillo.it/2008/01/debito_pubblico.html
www.ibs.it/code/9788889091067/robert-den...oldi-libro-nero.html
pas-fermiamolebanche.blogspot.it/2012/09...dei-signori-del.html
www.nber.org/papers/w12919.pdf
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